“Il berretto a sonagli” regia di Sebastiano Lo Monaco

E’ in programma Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre, presso il Teatro Pirandello di Agrigento “Il berretto a sonagli”, una delle commedie più popolari del grande drammaturgo siciliano scritta nel 1916,  con rivisitazione teatrale di Sebastiano Lo Monaco.

Trama

L’irresistibile vicenda di Beatrice Fiorica, che vuole denunciare al delegato Spanò il tradimento di suo marito con la giovane moglie del suo maturo scrivano Ciampa, che sa ma tace, purché gli venga salvato l’onore. Beatrice fa scoppiare lo scandalo e tutta la famiglia le va contro. Spanò cerca di far apparire che non c’è stato alcun tradimento. Pirandello è autore capitale della letteratura, non solo italiana, del Novecento, di cui ha rispecchiato, in modo tormentato e geniale, evoluzione e crisi. In una vasta produzione fatta di novelle, romanzi, opere teatrali, Pirandello si presenta come il creatore di un mondo di inesauribile vigore fantastico e di sorprendente modernità. Il berretto a sonagli, scritto nel 1916, è l’emblema del teatro pirandelliano, vera ‘stanza della nevrosi’.

“Il carattere di Ciampa  è pazzesco, questa è la sua nota fondamentale. Gesti, andatura modi di parlare, pazzeschi. Cosicché  dovrà nascere il sospetto e la paura che a un dato momento egli possa uccidere.”
Luigi Pirandello, lettera a Martoglio, 8 febbraio 1917

Note di regia di Sebastiano Lo Monaco

“Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no! Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande”.

Fonte: https://goo.gl/ZPpIYs