“La verità …in salotto!” sbaraglia tutti

Si sono ispirati alla novella di Luigi Pirandello "La signora Frola e il signor Ponza, suo genero" per portare in scena "La verità... in salotto" gli studenti di diverse classi dell' I.C. Salvatore Quasimodo di Agrigento, guidati dalla loro insegnante, la professoressa Daniela Spalanca. Giornalista e scrittrice, è stata insignita da diversi premi e riconoscimenti per i suoi libri, tra cui ricordiamo “Amici per sempre”, “Donne allo specchio”, “Gero Zambuto, il primo regista di Totò”, “ Un prete scomodo” ,“Tango dell'anima” e tanti altri. Presente alla premiazione anche la dirigente scolastica, la dottoressa Nellina Librici.

- I ragazzi si sono impegnati a lungo e non soltanto nella trasposizione teatrale della novella di Luigi Pirandello. Quanto hanno lavorato e qual è stato il loro coinvolgimento emotivo?

Non è stato semplice scegliere la novella di Luigi Pirandello che meglio poteva adattarsi alla loro età  - spiega la prof. Spalanca - e poi riuscire a far capire come muoversi sulla scena, come rispettare le battute, le pause e persino gli sguardi. E’ stato un lavoro coinvolgente, fatto con entusiasmo e dedizione oltre che impegno perché sin dall’inizio siamo stati felici di partecipare ad un concorso tanto importante e pregevole. Hanno approfittato dei ritagli di tempo o dei brevi incontri dopo la scuola per cercare di essere all’altezza del compito che gli è stato assegnato.

- Avevano già letto Pirandello o per loro era la prima volta?

Sin dall’inizio dell’anno scolastico le classi coinvolte sono state impegnate in un’attività di lettura di numerose opere di scrittori del calibro di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello per indagare le principali tematiche alla base della poetica di questi due grandi scrittori siciliani, con particolare attenzione per le novelle del drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello. E’ stato pertanto accolto con entusiasmo il bando del concorso “Uno, nessuno e centomila” proprio perché ha offerto ai ragazzidi approfondire tali argomenti già oggetto di studio. E’ stata scelta la novella di Pirandello “Così è se vi pare” da cui è stata tratta una riduzione teatrale intitolata “La verità in salotto” – La signora Frola e il signor Ponza- per cercare di far comprendere quanto sia complesso svelare la verità e quanto sia ancora più complesso far tacere la curiosità di tanta gente che, maliziosamente e senza alcun rispetto per i sentimenti altrui, pretende di conoscere la verità anche se la verità è qualcosa di indicibile e di incomunicabile perché rischia di alterare la realtà che abilmente, non senza sofferenza, l’animo umano cerca di costruire quotidianamente per crearsi una realtà parallela e verosimile che non corrisponderà mai al vero. Devo dire che siamo riusciti a lavorare tanto divertendoci.

- Quali sono state le loro impressioni?

Alla loro età il tema della verità è particolarmente sentito. Cosa è vero? Cosa è falso? Come sarò giudicato? Cosa pensano le persone di me? Proprio partendo dalla loro fase di crescita, dalle insicurezze, dai dubbi tipici della giovane età, ho cercato di stimolarli per riuscire a renderli consapevoli in maniera tale da esibirsi senza finzioni ma cercando di essere spontanei ed immaginando che fatti simili accadono ancora oggi in un condominio, in un quartiere, a scuola, nella vita di ogni giorno. Le loro impressioni sono state notevoli soprattutto quando abbiamo visto insieme il filmato realizzato. In quel momento si sono davvero emozionati!

- Che cosa l'ha più sorpresa nel vederli lavorare a questa drammaturgia?

Mi ha colpito il fatto che non si siano mai lamentati del lavoro da svolgere, dell’impegno assunto, delle battute da studiare, degli abiti da indossare come dei ver attori amatoriali dotati di grande passione e credo di talento. Chissà che un domani qualcuno non decida di fare l’attore professionista.

- Qual è stata la loro reazione, quando hanno saputo di essere tra i finalisti?

Credo che abbiano capito di essere tra i finalisti solo quando si sono esibiti al Pirandello e hanno visto tutto il pubblico presente applaudire. Sono emozioni importanti sempre ma per loro è stato come vivere un’esperienza particolarmente emotiva e intensa che difficilmente dimenticheranno.

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