Musica “terrona”con i “Malarazza” ieri allo Spazio Temenos

Musica 100% “terrona” ieri sera, 28 giugno, allo “Spazio Temenos” di via Pirandello, ad Agrigento, con il concerto dei “Malarazza 100% Terrone” inserito nel “Festival della Strada degli scrittori”, promosso dal “Distretto Turistico Valle dei Templi” e dall’associazione “Strada degli Scrittori” e col patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La band, composta da Piero Sciacchitano, Salvatore Alessi, Giulio Esposto, Giuseppe Amormino e Roberto Ligammari, Carmelo Traina e Giuseppe Tagliareni, tutti provenienti dalla zona montana della provincia di Agrigento, ha trascinato il pubblico con i propri ritmi mediterranei, che mischiano gli strumenti della tradizione siciliana come il tamburo, sonorità più balcaniche (con l’inserimento del violino e della tromba) e il rock più “ruvido” fatto di solisti di chitarra al fulmicotone e dal basso elettrico.

Così, tra una rivisitazione di “Malarazza” di Domenico Modugno e incursioni nel folk del Sud Italia c’è stato ovviamente anche spazio per la musica tradizionale siciliane e anche per i repertorio del gruppo, a partire dal “Poeta di Girgenti”, brano dedicato alla figura di Luigi Pirandello nel primo album della band, in uscita nei prossimi mesi e che avrà come filo conduttore il ricordo dei siciliani celebri, da Ettore Majorana a don Pino Puglisi.

Una canzone arricchita da un video musicale divertente e sorprendente, nel quale la band è riuscita ad inserire un attore genovese che è a tutti gli effetti il sosia del drammaturgo e al quale i “Malarazza 100% Terrone” sono risaliti solo dopo una lunga ricerca sul web.

Gli eventi del “Festival della Strada degli Scrittori” ovviamente proseguono in attesa del gran finale, con la consegna il 30 giugno dell’omonimo premio. Questa sera, 28 giugno, alle 21 “Spazio Temenos” ospiterà “1, 2, 3… rintocchi di follia” per la regia di Antonella Morreale, con Laura Pompeo, Totò Costanza, Zaira Picone, Giovanna Dominici, Selene Bosco”. La pièce sarà centrata su un dolore privato della famiglia di Luigi Pirandello, ovvero la malattia mentale della moglie, Antonietta Portulano.