Accademia di Belle Arti “Michelangelo”

L’Accademia di Belle Arti Michelangelo opera ad Agrigento dal 1978 e quest’anno soffierà le candeline sui suoi primi 40 anni. Una vera e propria istituzione votata alla bellezza e all’arte che, con la nuova sede inaugurata nel novembre 2016, costituisce di fatto un polo culturale. Uno spazio ideale che confina, fisicamente e nelle intenzioni, con il Collegio dei Filippini, e poco più in là con il Teatro Pirandello. L’anno scorso l’Accademia aveva aperto le porte agli studenti volati in Sicilia, Verona, Beirut e Avellino, oltreché gli studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria, senza dimenticare Palermo e Caltagirone.

Tanti i giovani a muoversi per le aule, trasformate in sale logistiche, confluiti per partecipare alla prima edizione del Concorso Uno, nessuno e centomila. Un’estemporanea di pittura, inserita nel fitto programma, aveva impegnato gli allievi dell’Accademia e coinvolto così i 135 studenti per le strade dell’antica Girgenti a respirare la stessa aria che diede vita, 150 anni fa, al premio Nobel nato in contrada Kaos: Luigi Pirandello.

Studenti e studentesse hanno chiacchierato, confrontato le opere degli allievi e decretato i vincitori nella corte interna dell’Accademia, immersi nei profumi delle piante e nei colori delle maioliche mediterranee. I riconoscimenti sono stati consegnati sul palcoscenico del Teatro Pirandello.

“Noi ci ritroviamo nello spirito di Pirandello – spiega il direttore dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo, il professore Alfredo Prado – sappiamo quanto conti la creatività per costruire il futuro dei giovani, da un punto di vista professionale e umano. Scommettiamo su questo, è il nostro fondamento. Volevamo dare un segno forte, della nostra presenza sul territorio, l’anno scorso e quest’anno, l’Accademia ha curato il logo della manifestazione e la creazione dei premi in ceramica, ma il nostro apporto non si limita a questo, ci interessa favorire il dialogare con i ragazzi e con Agrigento, per stimolare scambi e confronti, perché le differenze e le distanze si risolvono così. Pirandello in questo ci insegna tanto, le sue parole sopravvivono al tempo e allo spazio.”

Ai vincitori anche per quest’edizione, sarà consegnato un premio in ceramica realizzato dal maestro Domenico Boscia. Pittore, scultore e decoratore di ceramica.

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