Dal Master di Scrittura all’anagrafe degli scrittori. Le iniziative raccontate dal direttore Felice Cavallaro

Parafrasando Sciascia, ce ne ricorderemo di questo virus. Un flagello che ci ha costretti ad una brusca frenata dei ritmi di vita e di socializzazione. Con effetti pesantissimi “per questo pianeta”, come diceva l’Eretico di Racalmuto. Un sisma mai visto per i rapporti personali, per la perdita di lavoro e di reddito, per l’impoverimento di tante realtà economiche, per l’annullamento di tante iniziative. Come sappiamo noi, amici della “Strada degli Scrittori”, avendo dovuto cancellare un denso programma di iniziative annunciate con la Treccani per convegni, presentazione di libri, eventi e conversazioni con editori e autori, poeti, giornalisti e artisti di cinema, teatro, musica.
Ma la costrizione imposta per condivise cautele sanitarie non ci ha fermato del tutto. Anzi, a un tratto abbiamo deciso di approfittare di questo disastro per ricavarne qualcosa di buono. Come sembra essere accaduto, visto che dai primi di aprile i nostri amici sono aumentati. Avendone potuto raggiungere in poche settimane più di quanti sia stato possibile coinvolgerne in tanti anni di impegno lungo la “Strada” che da Caltanissetta corre verso Agrigento, con diramazioni verso Santa Margherita Belice, Burgio o Sambuca di Sicilia, per non parlare di tante altre “autostrade degli scrittori” di cui la Sicilia è ricca.
Il miracolo sta nel fatto che, anziché nei teatri e nelle piazze, anziché negli auditorium e nelle librerie, ma da casa, ognuno dalla nostra casa, abbiamo provato a utilizzare nel migliore dei modi le nuove tecnologie, a pigiare l’acceleratore soprattutto sul rinnovo della pagina Facebook, conquistando spazi sempre maggiori sul web e sul canale Youtube.
E adesso eccoci qui sul sito della Strada. Con un restyling reso possibile dalla mano esperta di Gero Marsala. Con il sapiente coordinamento di Gaetano Pendolino, i preziosi interventi di Cesare Sciabarrà, Gioacchino Schicchi, Salvatore Picone, giusto per ricordare alcuni giornalisti più impegnati. Come lo sono l’editore Antonio Liotta con Medinova, un maestro della fotografia, Angelo Pitrone, la professoressa Marina Castiglione nella città di Rosso di San Secondo e tanti altri coinvolti in questa fase di isolamento per dimostrare che con la cultura, con la fantasia, con i libri, con il racconto è possibile superare mura, cancellate, blocchi geografici.
IL MASTER DI SCRITTURA
Il nostro obiettivo resta quello di tornare a coltivare quanto prima l’emozione di convegni ed eventi in grado di avvicinare fisicamente la platea della “Strada” ad autori, librai, editori, artisti. Anche perché stiamo lavorando alla quarta edizione del Master di scrittura che quest’anno fortunatamente avevamo previsto per il mese di settembre, dal 4 all’11 settembre. Come sempre, d’intesa con Treccani. E, per la prima volta, con il Consorzio universitario di Agrigento guidato da Nenè Mangiacavallo e Giovanni Di Maida.
L’obiettivo è di trasformare il Master in un’occasione per rivitalizzare sempre di più il centro storico della vecchia Girgenti. Scegliendo quindi come luogo deputato ad accogliere lezioni, seminari, incontri ed happening artistici un palazzo del centro storico. E avevamo pensato, anche con il sindaco Lillo Firetto, all’antico Palazzo Tomasi, nella speranza di un rapido restauro invece bloccato dalla pandemia. Di qui la disponibilità dell’amministrazione comunale di concedere per quest’anno alcuni saloni del Collegio dei Filippini, il complesso monumentale a due passi dal municipio, dal teatro Pirandello, dalle piazze che docenti e iscritti faranno rivivere animando così anche le attività ricettive della città vecchia, accendendo le luci fra vicoli e scalinate.
Una festa. Ma, attenzione. Tutto nel rispetto delle norme stabilite dalle autorità sanitarie. Solo così lezioni e attività extra Master si trasformeranno in una esperienza indimenticabile. Anche con la speranza di potere trasferire tutti per alcune serate nella Valle dei Templi. Come accadde lo scorso anno per la terza edizione del Master con la lezione magistrale di Eva Cantarella, il racconto su Sebastiano Tusa, l’esibizione dell’attore-scrittore Luigi Lo Cascio. Vorremmo potere tornare nel cuore del Parco archeologico che resta fondamentale partner della “Strada” con il presidente Bernardo Agrò e con il direttore Roberto Sciarratta.
UN CAMPUS VITALE
L’obiettivo è di fare del Master una sorta di campus vitale. D’altronde, è questo il modello della Cultural Farm di Favara che consideriamo altro pregiato partner, con Andrea Bartoli e Florinda Sajeva. Lo stesso spirito con cui ci siamo impegnati per riattivare a Racalmuto la casa in cui Leonardo Sciascia visse fino agli anni Cinquanta, per la prima volta aperta al pubblico grazie al mecenate Pippo Di Falco, in occasione della terza edizione del Master. E oggi torniamo ad esaltare questo simbolo della memoria che il Fai, il Fondo per l’ambiente, candida come possibile luogo del cuore. Con noi della “Strada” affascinati da una gioiosa campagna elettorale. Pur senza dimenticare il fascino di concorrenti come la Scala dei Turchi e la stessa Valle. Convinti, però, che vada esaltata la forza di questa esperienza attivata da un privato, in totale assenza di un impegno di amministrazioni ed enti pubblici. A riprova dell’energia di una rete capace di sorreggere le buone iniziative private. Ne parleremo al Master, dopo l’ultima edizione dedicata all’Eretico di Regalpetra e al suo impegno civile sul quale torneremo a riflettere, visto che siamo vicini al centenario dalla nascita di Leonardo Sciascia.
LE PAROLE DELLA POLITICA
Ogni anno Treccani, con il direttore generale Massimo Bray, indica un tema chiave, un suggerimento per i docenti. Il primo anno “L’arte del racconto”. Il secondo, “Le parole della Costituzione”. Il terzo, appunto, “Le parole dell’impegno civile”. In omaggio alla produzione letteraria e all’attività politica di Sciascia.
Per quest’anno la materia proposta sono “Le parole della politica”. Con una prima indicazione degli argomenti: la polarizzazione, la comunicazione, l’aggregazione della politica, il  consenso, la formazione, la fiducia, le parole della fede..  E’ solo una prima traccia sulla quale lavoreremo, come abbiamo fatto in passato con chi ha  generosamente operato all’interno della Strada, compresi Enzo Camilleri e Annamaria Scicolone. Rafforzando l’intesa con l’insostituibile staff Treccani, da Marina Solimine a Loredana Lucchetti,  responsabile Libri di Pregio della Treccani .it e referente del progetto #TiLeggo.
Adesso tutti impegnati per una riflessione da fare maturare con i docenti del prossimo Master. Docenti che saranno in parte cooptati dalla folta schiera degli interlocutori chiamati a dialogare in questi mesi di quarantena per le dirette Facebook. Da Stefania Auci a Dacia Maraini, da Eva Cantarella a Giuseppina Torregrossa e Nadia Terranova, da Francesco Merlo a Pierluigi Battista, da Marcelle Padovani a Don Luigi Ciotti, da Lidia Tilotta a Salvo Toscano, da Gaetano Savatteri a Roberto Burioni, da Andrea Purgatori al professore Gianni Puglisi.
Tante le voci sviluppate negli anni precedenti con editorialisti, scrittori, magistrati, attori, docenti universitari: Marco Damilano, Luigi Lo Cascio, Marzia Sabella, Marcello Sorgi, Salvo Ficarra e Valentino Picone, Giuliano Vosa, Anna Ottani Cavina, Matteo Collura, Michele Guardì, Rosita Zucaro, Stefano Giubboni, Alessandra Sardoni, Tiziana Ferrario, Paolo Borrometi, Christian Raimo, Vito Catalano, Andrea Cortellessa, Vincenzo Trione, Sandro Cappelletto, Gerardo Casale, Timothy Small, Valeria Della Valle, Dino Amenduni, Giorgio Gianotto, Lorena Preta e altri. Per non dire degli artisti che hanno interpretato pagine importanti dei nostri scrittori durante le serate chiamate Extra Master, da Gaetano Aronica a Sebastiano Lo Monaco, Leo Gulotta, Giovanni Anfuso, Mario Incudine. Decisi a rafforzare l’intesa con amici della “Strada” del calibro di Joe Castellano con la sua band, del tenore Salvatore Salvaggio, del cantautore Lello Analfino e così via. Un ampio raggio d’azione sul quale continuare a lavorare  con i  Comuni dell’area. Con il Fai, capace di aver fatto rinascere con Giuseppe Taibi, Tiziana Lanza e  Giuseppe Lo Pilato il giardino della Kolymbethra. Con CoopCulture,  la più grande cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia, impegnata con Letizia Casuccio e collaboratori come Marilena Cusenza o Leonardo Guarnieri anche nella Valle dei Templi.
ANAGRAFE E BIBLIOTECA DEGLI SCRITTORI
Sono alcuni dei protagonisti di tante dirette sui social dove ci siamo cimentati per maratone e focus seguiti da migliaia di amici. Dalle riflessioni su economia e ripartenza con Gianfranco Micciché, il presidente dell’Assemblea regionale, alle lunghe dirette sulla filosofia coinvolgendo i presidenti di tutte le società filosofiche italiane. E poi imprenditori del vino come Giuseppina Milazzo, del caffè come Arturo Morettino, dei trasporti come Claudio Iozzi della Sais, del mondo delle auto come Giuseppe Salvaggio. Ed ancora il direttore generale della Banca San Francesco di Canicattì, Vincenzo Racalbuto, e il presidente dell’istituto Vincenzo Di Giacomo. Per non dire del coinvolgimento di altre eccellenze sul piano dell’economia e della cultura, dalla Italkali, con Enrico e Monica Morgante, alla Fondazione Sicilia, con il presidente Raffaele Bonsignore.
Una rete che si fa carico di incentivare fra i giovani la partecipazione a borse di studio capaci di stimolare una vera e propria gara nelle scuole, tra i figli dei loro dipendenti. Non solo per avvicinarsi sempre di più a scrittura e lettura. Un esercizio che ha infatti permesso a molti partecipanti al Master, dopo incontri, lezioni e laboratori, di aprire talvolta i propri cassetti, di rivedere e pubblicare testi rimasti solo embrioni di una storia, di un romanzo, di un saggio. Nasce così anche la prospettiva di una prima raccolta di libri pubblicati dai partecipanti al Master, mentre si lavora alla costituzione di una anagrafe e di una biblioteca degli scrittori siciliani.
Progetti animati da una schiera di partecipanti,  convinti che scrittura e lettura, che la cultura in generale, come diceva Andrea Camilleri, possono essere considerate anche motore propulsivo per la rinascita economica.
Certi che questo risveglio costituisca  leva per la crescita della società, per incentivare partecipazione e democrazia, perché ci si possa sentire parte di una comunità solidale.
Alimentare la conoscenza, come ha scritto Masssimo Bray, diviene passaggio obbligato per rafforzare una comunità di cittadini consapevoli.
Ecco perché vorremmo che soprattutto i giovani considerassero la cultura come strumento per leggere i cambiamenti e le indicazioni per il futuro. D’altronde, alla  voce cultura non troviamo solo libri, cinema, arte, ma anche le nuove tecnologie, l’industria creativa, l’artigianato, l’eno-gastronomia, le espressioni della cultura popolare, delle tradizioni e del folklore. Settori che possono dare linfa vitale allo sviluppo economico, ma soprattutto civile e sociale di un intero Paese. A cominciare dalle nostre “strade degli scrittori”.
Felice Cavallaro

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