Continuano gli eventi del fine settimana nisseno inseriti all’interno del festival ‘La strada degli scrittori’. Nel pomeriggio di venerdì 9 giugno il critico Gero Miccichè ha coordinato il quinto talk letterario, presentato dalla giornalista Chiara Mangione e dedicato ai modi della narrazione breve. Nell’Info Point della Pro Loco di Caltanissetta ha avuto luogo il coinvolgente dibattito con i cinque autori protagonisti dell’evento: Maria Giuseppina Avenia, Rosaria Carbone, Maurizio Mangione, Carmela Urrico e Antonella Vinciguerra che hanno conversato sui temi portanti delle opere.
Ha aperto il talk il presidente de I Parchi Letterari Stanislao de Marsenich che si è focalizzato sulla necessità di fare rete e dare risalto a tutti gli aspetti del territorio nel rispetto della filosofia della Strada degli Scrittori.
“L’inaugurazione del parco letterario qui a Caltanissetta – ha detto – si colloca perfettamente all’interno del progetto Strada degli Scrittori. In un territorio va esaltato anche tutto ciò che è sicuramente stata fonte d’ispirazione dello scrittore. Si è compreso ormai – ha proseguito – come solo facendo sistema si possa fare crescere un territorio”, ha concluso.
Sono intervenuti anche l’assessore alla cultura Carlo Campione e il presidente della Pro Loco Giuseppe d’Antona.
La parola è passata poi agli autori. Gisella Avenia di Caltanissetta, col suo inedito “Acqua”, ispirato al fenomeno dell’immigrazione, carico di sentimenti, di legami affettivi e del dolore di chi si ritrova esule. Carmela Urrico, anche lei nissena, col suo inedito “Finalmente il posto fisso”, ha tracciato un altro aspetto della migrazione, quella legata alla ricerca di un lavoro. Ma qui, la vera protagonista si rivelerà la storia con “la S maiuscola”, quella collettiva. Rosaria Carbone, di Butera, con i suoi “Angelina” e “Una vita per la musica”, tratti dalla raccolta “Fuoco di Luce” edita da Kimerik. Due racconti molto differenti per trama e costruzione ma legati da un file rouge: la trasmissione di messaggi positivi, racchiusi nella forza dei protagonisti. Antonella Vinciguerra, di Agrigento, con il suo inedito “Fimmini” in cui la miriade di personaggi e il linguaggio utilizzato ci riportano nella Sicilia del novecento. Protagoniste indiscusse di queste pagine sono le donne, nelle loro diverse sfaccettature. Maurizio Mangione, anche lui agrigentino, con due racconti: “Rarà” e “Il buio e la pace”, i cui temi portanti si sono rivelati i legami affettivi nel primo e l’intensità di riflessioni interiori nel secondo. Ad emozionare, senza alcun dubbio, il momento di reading che attraverso la stessa voce degli autori, ha permesso ai presenti di vivere le storie protagoniste dei cinque racconti.
Anche questo appuntamento letterario si è concluso con una degustazione di vini e in particolare di un Grillo Aquilae di Cva Canicattì.
Al teatro Rosso di San Secondo sono stati inoltre premiati i vincitori del I Premio ‘Rosso di San Secondo’ ed è stata proiettata una pellicola sul poeta nisseno Bernardino Giuliana.
La serata si è conclusa nell’atrio del palazzo municipale con il gruppo musicale Murra che ha allietato il pubblico con un concerto intitolato ‘Sona sona’. Il gruppo, fondato nel 1979 dai fratelli Raffaele e Fabio Messina, affonda le proprie radici nella tradizione siciliana delle canzoni folk, dei balli popolari e delle ballate tradizionali siciliane, introducendo però strumenti tipici della cultura musicale mediterranea in generale. Una serata all’insegna della cultura che ha visto una grande partecipazione di pubblico.