Tra i luoghi del percorso della “Strada degli scrittori” anche Castrofilippo, il paese dove trascorse le estati dell’infanzia il giudice Paolo Borsellino. È il paese dell’appuntato Bartolotta caduto con il giudice Rocco Chinnici a Palermo nella strage mafiosa del 1983. Con la “Scala della Memoria”, inaugurata l’anno scorso grazie all’amministrazione comunale, il ricordo delle vittime della mafia

Castrofilippo, la grande casa dove villeggiava da bambino Paolo Borsellino

Castrofilipo con la sua “Scala della Memoria”, è un’altra tappa della “Strada degli scrittori”. Una targa ai piedi della scalinata tricolore è stata scoperta durante una delle iniziative collaterali del Master di scrittura 2019 alla presenza di Don Luigi Ciotti, e di Filomena Bartolotta, figlia dell’appuntato dei carabinieri nato lì a due passi e caduto con il giudice Rocco Chinnici a Palermo nella strage mafiosa del 1983.

Felice Cavallaro, direttore della “Strada degli scrittori”, ricorda nel suo libro “Sciascia l’eretico” di avere parlato di quella vittima innocente di mafia nel 1983 con Leonardo Sciascia nella sua casa di campagna in contrada Noce: “Ma allora ignoravamo entrambi che sulle colline di Castrofilippo, proprio di fronte alla Noce, c’era anche la casa in cui da bambino Paolo Borsellino trascorreva le vacanze estive insieme con i genitori e i fratelli…”.

Ma Castrofilippo è anche il paese dove villeggiava da bambino Paolo Borsellino, la cui famiglia era originaria del luogo. L’anno scorso, Salvatore Picone e Gioacchino Schicchi, hanno raccolto le testimonianza delle figlie del mezzadro che si occupava dei terreni in Contrada Grotticelli di proprietà dei Borsellino. Antonia e Marianna Fabella ricordano come vennero accolte con generosità in casa Borsellino, anche a Palermo. Due preziose testimonianze proiettate la sera dell’evento organizzato con Don Ciotti davanti ad una platea emozionata.

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