Il desiderio di accogliere e di essere accolti


La prima volta del Concorso è stata l’anno scorso. Nasce così, su iniziativa del Miur, in parternariato con diverse entità locali, nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, il concorso nazionale letterario “Uno, nessuno e centomila”. Per quest’edizione il Concorso raddoppia quasi il numero degli studenti e delle studentese ospitati nella terra del Kaos e si apre anche alle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Il MIUR ha affidato il coordinamento della seconda edizione di “Uno, nessuno e centomila” alla dottoressa Alessandra Onofri, dirigente scolastica dell’Istituto IPSSEAO “Costaggini” di Rieti, che fra gli indirizzi offre anche un percorso di studi di accoglienza turistica.

“In questo ruolo mi trovo quasi a casa. Per diverse ragioni, ho un marito siciliano, nutro un grande affetto per quest’Isola e per la sua cultura, in particolare quella agrigentina. I miei studenti sono in grande trepidazione per questa manifestazione. Sono felici di fare parte di un grande progetto che arriva da lontano, valorizza il patrimonio territoriale e si apre al futuro e anche al mondo. Il concorso è come un grande abbraccio che lega tutti attraverso la cultura”.

Al Costaggini di Rieti, l’accoglienza è una componente didattica fondamentale ed è per questo che i ragazzi si aspettano molto da questo viaggio.

“Oltre ad imparare, gli allievi vogliono collaborare all’organizzazione delle giornate in modo attivo. Si stanno preparando a questo. Sarà un tutoraggio a tutto tondo. Sono ansiosi di conoscere la realtà del luogo, di confrontarsi. Desiderano migliorare e contano di essere valorizzati dal punto di vista professionale, da quest’esperienza. Questi ragazzi non sono mai stati in Sicilia, per loro sarà un vero e proprio battesimo”.

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    La dottoressa Alessandra Onofri