Mettersi in gioco ed essere veri. Il tradimento, un tema sempre attuale, sviluppato dai ragazzi di Viterbo

Si intitola “Un bel paio di corna” di Alessandra Iannone, Caterina Macculi e Maria Stella Onofri, il testo che ha vinto il premio speciale Kaos. Il Liceo Classico e Linguistico, “Mariano Buratti” di Viterbo, già l’anno scorso si era fatto notare con una menzione nell’ambito del Concorso Uno, nessuno e centomila. Per il 2018, con un tema maturo, trattato con la giusta distanza e ironia, si sono guadagnati l’attenzione e hanno portato una nuova riflessione, sulla coppia e sulle relazioni. Temi cari al nostro autore di riferimento, legati alla capacità di mettersi in gioco ed essere veri, che hanno lungamente appassionato il premio Nobel nato in contrada Kaos.

“L’anno scorso non avevamo potuto partecipare direttamente – ci spiega la professoressa di Italiano e latino, referente per il progetto, Maria Rosita Tonicchi – gli esami di maturità erano troppo a ridosso, ma quest’anno, come premio per l’impegno, abbiamo deciso di esserci”.

Com’è nata questa rilettura della novella?

“Le ragazze hanno scelto in maniera autonoma. È stato interessante, hanno appreso davvero attraverso la lettura e scelto il soggetto perché ancora non avevamo affrontato Pirandello nel programma scolastico. Quindi hanno letto senza nessun tipo di giudizio critico o spiegazione formale, si sono create un’idea propria, non filtrata da altri”

Fare teatro è un modo per veicolare dei saperi, quali sono i vantaggi?

“Sono molti i vantaggi di una riscrittura, la trasposizione scenica aiuta a modulare i dialoghi, immaginare didascalie, è un altro linguaggio, quello teatrale. Poi si migliora e si incentiva la lettura, ma anche la capacità di fare gruppo. Uno degli obiettivi per fare una vera integrazione davvero. Le ragazze non solo hanno scelto il testo, ma si sono scelte e comprese fra loro”.

Che si aspettano da Agrigento?

“Conoscono già la Valle dei Templi, sono molte curiose di conoscere la città e i luoghi dove visse Pirandello.”

buratti