Per la nostra rubrica di consigli di lettura, un libro poco conosciuto di Gesualdo Bufalino, pubblicato da poco da Bompiani ed impreziosito dall’introduzione di Nadia Terranova e dalle illustrazioni di Lucia Scuderi.

“…un ragazzo di nome Dino entrò in un bosco nero. Era stata una farfalla a tirarselo dietro con la lusinga dei suoi colori”. È l’incipit del libro Favola del Castello senza tempo di Gesualdo Bufalino da poco pubblicato da Bompiani per i cento anni dalla nascita del grande scrittore di Comiso. Il libro è arricchito dalle illustrazioni di Lucia Scuderi e dal saggio introduttivo di Nadia Terranova, la scrittrice messinese molto legata alla “Strada degli scrittori”.

“La Favola del Castello senza tempo, unico testo rivolto esplicitamente all’infanzia nella sua densa e magnifica produzione, non fa eccezione nel raccontare, anch’essa, il crinale fra la vita e la morte”, scrive Nadia Terranova nella nota introduttiva. E aggiunge: “Questo libro un po’ dimenticato finì quindi, insieme alle edizioni e alle traduzioni di tutti i libri di Don Gesualdo, alla Fondazione, dove mi fu mostrato dal bibliotecario Giovanni Iemulo, che negli anni ne ha tenuto viva la memoria facendo laboratori sul testo con i bambini della provincia ragusana”.

Un libro da leggere, come tutti i libri di Bufalino. Una “favola” da regalare ai giovani lettori con la speranza – si augura l’autrice di Addio fantasmi – che “possano amare queste pagine come le abbiamo amate noi, rileggendole più volte per sviscerarne i segreti e la complessa ermeneutica, ma anche ubbidendo all’estasi bambinesca che richiedono per goderne e sognare forte”.

S.P.

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