Secondo Premio Speciale per il Liceo Secusio di Caltagirone, la proposta: una rete del teatro scolastico

La vita, l’imprevisto, che irrompono nel teatro. E il Teatro che, con la sua natura di perenne cambiamento, è capace di inglobarla e renderla materia di ironia o riflessione. E’ uno dei temi portanti de “Il Pipistrello”, novella che gli studenti delle quinte classi del Liceo Artistico “Bonaventura Secusio” di Caltagirone, Giulia Romano, Chiara Nobile e Damiana Romano, hanno riadattato per il concorso “Uno, nessuno, centomila” aggiudicandosi il premio straordinario “Fondazione Teatro Luigi Pirandello”. Ma conosciamo meglio la genesi del progetto con la referente, la docente Maria Ausilia Castagna.

Innanzitutto, da dove nasce l’idea di lavorare su Pirandello? In che modo i ragazzi si approcciano a un autore tanto “stratificato” e complesso?

La prof. Castagna con le studentesse vincitrici del Premio speciale Strada degli Scrittori nel 2017

La prof. Castagna con le studentesse vincitrici del Premio speciale Strada degli Scrittori nel 2017

“Per una quinta classe liceale studiare Pirandello è un percorso obbligato. Ma amarlo, tanto da riscrivere e reinventare una sua novella, tra l’altro tra le meno conosciute, è un’altra questione. Le tre allieve si sono cimentate in questa nuova avventura, forti dell’esperienza maturata nel corso delle attività di alternanza scuola-lavoro dedicate ad un percorso di scenografia teatrale che aveva già portato alla realizzazione di bozzetti e modellini riguardanti le opere teatrali del noto scrittore agrigentino. Sebbene sia la prima volta che si cimentano in una esperienza di questo tipo, per qualcuna di loro in futuro potrebbe diventare un lavoro”.

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Come mai la scelta de “Il Pipistrello”, forse una delle novelle più dissacranti sul ruolo del teatro?

“Innanzitutto nella novella appare il contrasto tra ciò che appare e che convenzionalmente siamo abituati a vedere (la forma) e ciò che è (la vita). Il pipistrello è illusione o realtà? Di conseguenza al termine della novella appare evidente l’umorismo pirandelliano, il sentimento del contrario, cioè la capacità di cogliere criticamente le contraddizioni del reale, integrando rappresentazione della realtà quale appare e riflessione su quanto si cela dietro le apparenze. Le ultime parole del personaggio, l’autore Faustino Perres, ‘Ammazzo il pipistrello e finisco la commedia a modo mio…O io o lui!’ dimostrano come l’arte teatrale diventi così specchio della vita”.

Un'immagine di gruppo con il regista Marco Savatteri al termine della prima edizione del Concorso

Un’immagine di gruppo con il regista Marco Savatteri al termine della prima edizione del Concorso

È la prima volta che partecipate come istituto a concorsi come “Uno, nessuno, centomila”? Crede sia necessario che attività come queste si diffondano in Italia, creando una sorta di “rete” del teatro scolastico?

“No, lo scorso anno la classe 5A del liceo artistico ha vinto il premio speciale “Strada degli Scrittori” con la novella “C’è qualcuno che ride” . E’ stata realizzata la sceneggiatura di un corto teatrale nella prima edizione del concorso. Questo tipo di esperienze diventano realmente formative per i nostri ragazzi e la scuola italiana dovrebbe puntare ancor di più su queste attività. Creare una sorta di ‘rete del teatro scolastico’ sarebbe anche un modo creativo ed intelligente per combattere problematiche come la dispersione scolastica o il bullismo”.