Sabato 3 ottobre, alle 10, presso l’impianto “Empedocle” di Ecoface, Zona industriale di Agrigento con il supporto della “Strada degli scrittori”

Trasformazioni: uscire dal labirinto rompendo gli schemi”. È questo il tema dell’incontro, organizzato dai Giovani imprenditori siciliani di Confindustria, che si terrà domani, 3 ottobre, alle 10, presso l’impianto “Empedocle” di Ecoface, nella Zona industriale di Agrigento.
Un momento di confronto che vedrà la partecipazione straordinaria di Stefania Auci, autrice del best seller “I leoni di Sicilia”, e il supporto dell’associazione “La strada degli scrittori”, progetto nato da un’idea di Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, che ha così ribattezzato la SS 640, itinerario che attraversa la Valle dei Templi, unendo i luoghi vissuti dai grandi autori.

“Sarà un modo – spiega il presidente regionale degli imprenditori under 40, Gero La Rocca – per incontrarci e per fare il punto su quanto fatto, ma soprattutto su quello che c’è da fare, partendo però da un concetto di base: la cultura è parte integrante non solo del modo di fare impresa, ma anche dell’idea stessa di società. E la crisi causata dal Covid ha messo ancor più in evidenza l’urgenza di alcune ‘trasformazioni’ non più rinviabili, a partire da quel modello di Sicilia che finora ha dato risultati evidentemente fallimentari e che richiede interventi decisi in particolare su quattro cardini: burocrazia, digitalizzazione, investimenti, infrastrutture. Occorre trasformare e trasformarci per progettare insieme un futuro capace di garantire lo sviluppo di questa regione”.

La mattinata prenderà il via con i saluti istituzionali del presidente di Sicindustria Agrigento, Antonio Siracusa, e del vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese.
Ad aprire i lavori, che saranno moderati da Felice Cavallaro, sarà Gero La Rocca (nella foto a sinistra). Seguirà la prima tavola rotonda “L’ultima chiamata per il Sud: green economy, digitalizzazione, burocrazia smart, infrastrutture” cui parteciperanno Gaetano Armao, vicepresidente della Regione siciliana; Stefano Ciafani, presidente di Legambiente; Giuseppe Cicero, direttore Area Imprese Sicilia di Intesa Sanpaolo; Ignazio Infantino, ricercatore Cnr e coordinatore nodo Sicilia del Comitato di competenza Artes 4.0; e Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club.

La seconda tavola affronterà il tema del “Rinascimento industriale: verso una economia integrale” e vedrà la partecipazione di Gaetano Aronica, presidente della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento; il teologo Rocco Gumina; Giuseppe Taibi, presidente Fai Sicilia; Giulio Xhaet, partner Newton spa; e l’economista Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali.

Seguiranno gli interventi istituzionali del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci; del viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Giancarlo Cancelleri; e del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano.  Chiuderà i lavori, il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, per la prima volta in Sicilia dopo la sua elezione avvenuta lo scorso giugno.

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