“Un libro, una Storia”. E’ questo il titolo della nuova rubrica video che farà compagnia agli amici della Strada degli scrittori su questo sito internet e sui canali Facebook e Youtube dell’associazione da oggi in poi.

Un nuovo tassello che si aggiunge al ricco calendario di iniziative già in essere (“Carta Canta”, “In una lingua che non so più dire”). Un appuntamento che sarà curato dal giornalista Lino Buscemi, scrittore, opinionista di tanti giornali e con la passione della storia e dell’impegno civile.

Richiamando il rapporto fra letteratura e storia, cogliendo la relazione fra un testo e un autore della Strada degli Scrittori, Buscemi analizzerà i più rilevanti eventi della storia siciliana.Nella prima puntata, visibile sul web oggi, 4 luglio, alle 18, si parlerà della misteriosa uccisione del bandito Salvatore Giuliano a 70 anni dalla morte e di quella che appare, a tutti gli effetti, la prima trattativa Stato-Mafia.

 

 

 

 

2 Responses to “Un libro, una Storia”, via ad una nuova rubrica della Strada degli Scrittori
  1. Buonasera,
    ringrazio questo spazio di vera democrazia “strada degli scrittori” finalmente dopo avere quotidianamente da anni assistito al nulla anche della informazione di stato, il piacere di avere sentito e seguito una persona intelligente e colta ma soprattutto libero nel pensiero, Lino Buscemi continua a spendersi per questa terra, ma Egli di certo rappresenta un faro per le giovani generazioni affinchè attraverso il suo esempio ed insegnamento possano comprendere che solo i valori di vera democrazia, legalità e rispetto delle regole possono contribuire a costruire un futuro migliore.
    Grazie
    Giuseppe Scimè Agrigento

  2. Comment Complimenti per la rubrica e per l’atgomento
    interessante argomento e a proposito di Giuliano ricordare quanto scrisse il grande Pietro Zullino nel libro edito per la prima volta nel 1973 la Guida ai misteri e piaceri di Palermo nel quale “Grande spazio il libro dedica alla drammatica strage di Portella della Ginestra, caso ancor oggi irrisolto, che Zullino definisce L’Intrigo Fondamentale, ossia il caso di Salvatore Giuliano, questione chiave dei giochi di potere dell’immediato dopoguerra.””
    “La setta panormita, come Frankenstein, in un momento di confusione creò e lasciò libero un mostro: il bandito Salvatore Giuliano da Montelepre. La tregenda durò dal 1944 al 1950, ma ha lasciato uno strascico di maledizioni e di vendette ancora in corso. Riprendere il controllo del mostro, sopprimerlo, uccidere quelli che l’avevano materialmente soppresso, cancellare corresponsabilità e correità in 430 omicidi, imbrogliare i processi, maneggiare con secolare sapienza l’arma del ricatto, impadronirsi di memoriali e custodirli, coinvolgere personalità di governo, creare addirittura delle fortune politiche sull’affare Giuliano: tutto questo appartiene a un favoloso intrigo che per la sua importanza si può senz’altro chiamare l’Intrigo Fondamentale.””
    Intrigo fondamentale da approfondire….


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