Due giorni fa nelle redazioni delle testate giornalistiche italiane è arrivata, improvvisa, un’agenzia Ansa che ha fatto sobbalzare in molti sulla sedia: la scrittrice Giovanna Giordano è candidata al Nobel per la Letteratura. Mentre le librerie corrono a rifornirsi dei suoi testi, Felice Cavallaro la intervista in esclusiva per la Strada degli Scrittori.

Un lungo dialogo nel quale l’autrice di “Trentaseimila giorni” palerà del suo rapporto con Leonardo Sciascia (conosciuto quando Giovanna Giordano era poco più che ventenne), dei suoi ricordi di contrada Noce e poi, ancora, di Borges, Fernanda Pivano, di letteratura, editoria e della nostra Sicilia.

Sarà anche un modo per riscoprire i suoi libri, editi da Marsilio e ormai introvabili in Italia. Opere che però hanno spinto un’università svedese a candidarla al Nobel.

 

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